Quella delle OCHE GRIGIE è una storia speciale. E' un racconto di curiose coincidenze, dell'umana stanchezza che caratterizza alcune stagioni della vita e dell'entusiasmo con il quale, in altre, abbiamo il coraggio di riappropriarci di ciò che siamo attraverso quello che decidiamo di fare.
E' una storia particolare, vista con gli occhi delle due coppie che l'hanno vissuta cui destino ha intrecciato vicende parallele che si sono prima incontrate poi separate.
Gigliola e Sergio
Varese, 2001: Gigliola e Sergio, milanesi di origine ma trapiantati in provincia di Varese, sono impegnati in un lavoro e in una quotidianità che non rispecchia più le loro aspettative. I figli, con le rispettive famiglie, vivono da anni negli Stati Uniti e, amici a parte, niente in particolare li lega al luogo in cui abitano.
Avvertono il bisogno di qualcosa di nuovo e stimolante, ancora senza forma né nome.
Un giorno, l'articolo su un quotidiano li illumina. L'idea "giusta" per cambiare vita nella direzione desiderata, l'incontro con la prospettiva che sentono che più gli assomiglia in quel momento: un B&B in Toscana.
Detto fatto. Parte la ricerca nel Senese: un rustico da ristrutturare che abbia le giuste caratteristiche per accogliere i futuri ospiti è quello che gli serve.
La ricerca non è facile. La Toscana è una terra ambita, soprattutto dai forestieri e il mercato immobiliare impone prezzi altissimi anche per rustici tutto sommato malridotti.
Dopo un anno di viaggi senza risultati su e giù per la Toscana, la loro determinazione sembra vacillare e il loro desiderio assume il gusto amaro del "troppo ambizioso", quando un amico gli suggerisce di spostare la loro attenzione sulla zona di Cortona.
Cortona è una vera e propria scoperta: luminosa e accogliente, quasi spalmata su un bel colle, sembra una nave che nel calore evanescente dell'estate fluttua sulle onde.
A Cortona Gigliola e Sergio sono attirati dall'annuncio di un casale dal tipico carattere Toscano in mattoni rossi con un piccolo uliveto e una bella vista sulla campagna. Strategica anche la posizione: una pietra incastonata tra l'uscita dell'autostrada, Siena, Arezzo, il lago Trasimeno e il Chianti.
Il casale, disabitato da anni, si presenta "custodito" da una coppia di oche grigie! C'è molto da fare ma è razionale ed adatto allo scopo. "Una buona ristrutturazione e ne verrà fuori una bellezza", pensano. Possibili dubbi si dissolvono di fronte all'entusiasmo di un amore a prima vista e l'affare è fatto!
... nel frattempo anche la loro casa a Varese è venduta quindi indietro non si torna...
Due anni di meticolosi lavori e finalmente il fiore sboccia.
Il sogno neonato si sta ancora stropicciando gli occhi che già bisogna trovargli un nome. Gigliola, ricordando il momento dell'incontro con i custodi di questo luogo, battezza amorevolmente il casale "LE OCHE GRIGIE".
Arrivano i primi ospiti: si trovano bene e mandano altri amici. Il ghiaccio è rotto, il sogno si è avverato, accogliere è bello, è un'emozione che si ripete costantemente, un continuo arricchimento umano e culturale.
Gli anni trascorrono, gli ospiti che da tutto il mondo arrivano e questa nuova vita, rinnovano in Gigliola e Sergio sentimenti di scoperta e pace. E' una grande soddisfazione.
Angela e Emanuele
Sposati da 20 anni, io e Emanuele abbiamo 3 figli, lavoriamo insieme nella nostra (piccola) azienda informatica nella provincia di Varese.
Nel 2002 abbiamo il pregio di seguire il programma gestionale di una rinomata azienda di moda con base nella provincia di Arezzo e, per tre anni, Emanuele fa il pendolare sulla Toscana.
Quando i nostri figli erano più piccoli, scuola permettendo, le trasferte si facevano tutti insieme. Attraversando le colline con i loro paesaggi mozza fiato tutto ci sembrava famigliare; i problemi assumevano forme più morbide, prendeva spazio poco alla volta un entusiasmo che ci avrebbe accompagnato per tutta la quotidianità di quella trasferta.
Talvolta, ci siamo chiesti se per il bene dei nostri figli non sarebbe stato meglio trasferirsi ad Arezzo. Ma era un progetto che puntualmente dovevamo abbandonare quando si iniziava la conta dei dettagli operativi.
Nel Giugno del 2004 ci regaliamo un fine settimana senza figli ad Arezzo per andare a visitare il mercato dell'antiquariato.
Durante il viaggio, chiacchierando, finiamo per parlare di quella coppia del nostro stesso paese in provincia di Varese che ha lasciato tutto per aprire un B&B a Cortona. Non li conosciamo, ce ne ha parlato mio fratello, ma quasi quasi, invece del solito albergo... anche il nome suona bene, "B&B le oche grigie"... telefoniamo.
Risponde Sergio che, con voce titubante, ci informa che deve verificare la disponibilità.
Io e Emanuele ci guardiamo attoniti: che sia una scusa per non dirci subito di no? E' quindi con sorpresa che riceviamo la telefonata di conferma della prenotazione.
...arriviamo alle OCHE GRIGIE nel tardo pomeriggio dopo esserci persi piacevolmente per le campagne un paio di volte...
Sergio ci presenta il luogo: la casa, il giardino, la piscina e, un po' incalzato dalla nostra curiosità, inizia il racconto della storia della casa e della loro avventura.
L'indomani mattina, durante la colazione servita da Gigliola sulla terrazza, ci svelano i particolari di come Le OCHE GRIGIE gli hanno cambiato la vita.
Io e Emanuele ascoltiamo, incantati come bambini a Natale alla scoperta dei regali sotto l'albero. Alla scoperta di noi stessi.
Il tempo vola e, dimenticato il mercato di Arezzo, ci lasciamo rapire da questa storia che in qualche modo già ci assomiglia.
Ancora non lo sapevamo ma, quella mattina passata insieme, aveva depositato in noi un seme che di li a poco sarebbe germogliato.
E il seme germogliò: cinque anni più tardi quando decidiamo di utilizzare le "OCHE GRIGIE " come base per cercare anche noi un rustico da ristrutturare ed adibire a "casa vacanze" nella campagna Toscana.
L'amore per la Toscana, la sua gente con quel modo sempre garbato di parlare, le colline, le città e l'arte ormai ci avevano rapito il cuore fino a farci scegliere questa terra.
Durante una delle serate passate insieme per confrontarci sulla validità dei posti che le agenzie immobiliari ci presentavano, Gigliola e Sergio quasi imbarazzati, ci svelano un simpatico segreto: eravamo stati i primi veri ospiti della casa che fino alla nostra prima venuta aveva ospitato solo amici e parenti.
Quando arrivò la nostra telefonata, Sergio non si sentiva ancora pronto per ospitare. Fu Gigliola a convincerlo che, tutto sommato, poteva essere l'occasione per mettersi alla prova.
...il destino è sempre più forte... anche della nostra illusione di poterlo condurre...
Vite Parallele o coincidenze?
Gigliola è più grande di Sergio di 3 anni, Angela è più grande di 3 anni di Emanuele.
Entrambi hanno avuto i figli in giovanissima età.
Vivevano nello stesso paese in provincia di Varese. Ma non si sono mai incontrati.
Stesso amore per le bellezze della terra di Toscana.
Stessa voglia di cambiare vita.
Stesso progetto.
Quando Angela e Emanuele hanno avvertito la titubanza di Sergio ad accoglierli come ospiti avrebbero potuto chiamare il solito albergo. Ma non l'hanno fatto.
Anche se non si sentivano ancora pronti, Gigliola e Sergio hanno accettato la loro prenotazione.
...stesso coraggio o stessa follia...
Vite che si incontrano e si separano
Nel 2010 Gigliola e Sergio partono per gli Stati Uniti per trascorrere il Natale con figli e nipoti.
E' in questa occasione che i figli reclamano i loro genitori esortandoli a riunirsi a loro e a iniziare un'altra nuova avventura in una nuova terra ma accanto ai loro affetti più cari.
Per convincerli li mettono di fronte alla realtà che "non sono più dei ragazzini" e che "il tempo passa anche per loro" e in futuro potrebbero avere bisogno gli uni degli altri.
Di ritorno dagli Stati Uniti, le parole dei figli si insinuano nei pensieri quotidiani di Gigliola e Sergio e schiudono loro una realtà prossima che le bellezze della Toscana avevano fino a quel momento contribuito a velare.
...ci pensano continuamente, non è facile decidere, bisogna vendere e ricominciare daccapo...
Alla fine vince il richiamo degli affetti e decidono di vendere.
I primi ai quali lo dicono sono Angela e Emanuele.
La decisione
Fine Febbraio 2011: è il tardo pomeriggio di una piovosa giornata tipica per chi abita da queste parti. La telefonata di Sergio mi spiazza: mi racconta che hanno deciso di vendere e gli farebbe piacere se fossimo io e Emanuele i futuri proprietari delle OCHE GRIGIE.
Una sorta di passaggio di testimone nella consapevolezza che sapremmo apprezzare e migliorare il lavoro fatto per ridare l'anima alla casa.
...non sappiamo davvero cosa rispondere... questa telefonata giunge troppo presto per noi... abbiamo "un'azienda da mandare avanti" e soprattutto "3 figli con scuole, amici, e quant'altro"... e poi la cifra richiesta, adeguata per LE OCHE GRIGIE, non è in linea con il budget che avevamo ipotizzato per acquistare un rustico da sistemare un po' alla volta negli anni a seguire...
Abbiamo decisamente bisogno di tempo per riflettere. Questa la mia risposta.
In alcuni casi, rifletterci sopra, non ti porta alla soluzione. Solo un viaggio in quel posto, le vibrazioni della casa, gli odori e i colori di quei luoghi, avrebbero fatto maturare in me e Emanuele la risposta.
Un viaggio, come ai tempi delle trasferte, con la famiglia al completo. Anche perché, ci diciamo, il cambio di vita deve essere valutato anche con i nostri figli.
Durante il viaggio di ritorno siamo tutti elettrizzati dall'idea di vivere in un posto così meraviglioso e il pensiero comune che prevale nei nostri discorsi si può ridurre a un motto: "o adesso o mai più".
Nei giorni successivi al rientro quel motto è diventato un tarlo, un argomento fisso nei nostri discorsi.
Potete capire che, una volta ottenuto il benestare da parte della banca per il finanziamento, il passo verso il sì è stato breve.
...un' ultima pausa per ulteriori considerazioni del caso...
...poi... "o adesso o mai più" ha preso il sopravvento e l'abbiamo acquistata.
Coraggiosi o incoscienti?
Chissà cosa ci riserverà il futuro?
Gli Stati Uniti?
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L'avete scoperto, l'avete consigliato e adesso è vostro.
(Ivano Cremona)


